Parti da Santa Maria di Leuca, dove il Faro bianco veglia sul “Finibus Terrae”. Qui, l’Adriatico si mostra già diverso dallo Ionio: più selvaggio, scolpito dal vento e dal carsismo. Percorrendo la costa verso nord, scoprirai un Salento di grotte marine, torri antiche e acque che svelano ogni sfumatura del blu.
1. Ponte Ciolo
Un ponte sospeso su una gola vertiginosa, teatro di storie di contrabbandieri. Sotto, la spiaggetta di Ciolo è un mix di ciottoli e scogli levigati, circondata da pareti rocciose dove nidificano i falchi pellegrini. Il mare è gelido e cristallino: ideale per tuffi audaci e snorkeling tra piccole grotte sottomarine.
2. Marina Serra
Fermati alla Vora di Marina Serra: una piscina naturale circolare, scavata nella roccia, dove l’acqua assume toni smeraldo. Di notte, illuminata da luci soffuse, diventa magica. Alle sue spalle, il Parco Paduli – distesa di ulivi secolari – offre trekking tra muretti a secco e antiche masserie.
3. Tricase Porto
Borgo marinaro autentico, con barche colorate e reti stese al sole. Qui, il Museo della Civiltà Marinara non è una teca polverosa, ma un viaggio nelle storie dei pescatori che sfidavano l’Adriatico a bordo dei “gozzi”. Assaggia il pesce arrostito nei chioschi sul molo, mentre osservi i tramonti che infuocano Torre Nasparo.
4. Grotta Verde
A pochi metri dalla riva, questa grotta deve il nome alle alghe che tingono le pareti di verde smeraldo. Accessibile solo in barca o a nuoto, regala giochi di luce che sembrano opere d’arte liquide. Attenzione alle meduse luminose d’estate: non pungono, ma illuminano l’acqua come lucciole marine.
5. Andrano e Acquaviva
- Andrano: Il borgo medievale protegge la Grotta della Poesia (non quella famosa di Roca, ma una versione intima e meno affollata), con acque turchesi ideali per snorkeling.
- Acquaviva: Spiaggia libera di ciottoli, dove i fondali digradano dolcemente. Il segreto? La sorgente d’acqua dolce che sgorga sotto la sabbia, creando un effetto “brivido caldo-freddo” unico.
6. Castro
Dominata dall’imponente Grotta Zinzulusa (visitabile in barca), una cattedrale naturale con stalattiti a “stracci” (zinzuli in dialetto) e acque ipnotiche. Sopra il borgo, il Castello Aragonese racconta secoli di attacchi saraceni. Non perdere i panini con polpo dei chioschi lungo la scogliera.
7. Miggiano
Breve deviazione nell’entroterra per scoprire il Museo della Radio, curiosa collezione di apparecchi d’epoca in una masseria del ‘700. Ma il vero tesoro è la campagna circostante: distese di fichi d’India e vigneti di Negroamaro, dove d’estate si organizzano cene contadine sotto le stelle.
8. Santa Cesarea Terme
Unico luogo in Italia dove le terme sulfuree sgorgano direttamente in mare. Le quattro grotte curative (Gattulla, Solfurea, Fetida e Solfo) sono state un rifugio wellness dal 1800. Oggi, puoi immergerti nelle vasche naturali o concederti un massaggio alle alghe in uno dei centri benessere storici.
9. Porto Badisco
Secondo la leggenda, qui approdò Enea in fuga da Troia. La baia a mezzaluna, con ciottoli bianchi e acque smeraldo, è protetta da alte scogliere. È il paradiso dei sub: nelle profondità si nascondono relitti romani e la statua della Madonna del Mare, posata per proteggere i naviganti.
10. Torre Palascìa (Capo d’Otranto)
Il punto più a est d’Italia, dove la prima alba del Paese bacia l’Adriatico. La torre del ‘500, oggi faro, è circondata da una riserva naturale con sentieri per osservare la migrazione dei falchi. Venire all’alba qui è un rito: il sole sorge dall’acqua come un diamante infuocato.
11. Torre dell’Orso
La spiaggia di sabbia dorata è incorniciata dai Due Sorelle, due scogli iconici legati a una leggenda tragica. Ma il segreto è sulla collina: il sentiero delle grotte bizantine, dove monaci eremiti scolpirono cisterne e croci nella roccia.
12. San Foca
Famosa per la scogliera piatta che si allunga nel mare, creando piscine naturali perfette per i bambini. Di sera, i ristoranti sul porticciolo servono riso patate e cozze in terracotta. Occhio alle barche dei pescatori che rientrano all’imbrunire: un quadro vivente di luci e voci.
13. San Cataldo
Ultima tappa prima di Lecce, è una riserva naturale con dune coperte da gigli di mare e una pineta che profuma di resina. Il Faro di San Cataldo, rosso e solitario, è un simbolo per i marinai. Qui, l’Adriatico si fa più dolce: l’acqua è bassa e calda, ideale per lunghe nuotate prima del tramonto.
Perché l’Adriatico salentino è unico?
- Natura incontaminata: il 40% della costa è area protetta (da Porto Badisco a San Cataldo).
- Storia stratificata: torri antiche, grotte preistoriche, terme romane.
- Sapori autentici: dal pane di patate di Andrano al vino rosato di Miggiano, ogni borgo ha la sua specialità.
Curiosità
- A Torre Palascìa, ogni 1° gennaio, centinaia di persone si radunano per la prima alba dell’anno.
- La Grotta Verde deve il suo colore alla Cladophora prolifera, un’alga che prospera solo qui grazie a un microclima unico.
Viaggiare sull’Adriatico salentino non è seguire una strada: è sfogliare un libro dove ogni pagina è un colore diverso del mare. 🌊
